lunedì

22

agosto 2016

0

COMMENTI

Storia del chiodo: evoluzione di un capo iconico

Scritto da , Pubblicato in Blog

Condividi: Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on Pinterest

Il chiodo non è un capo qualsiasi. Nato sotto l’egida delle controculture musicali, si è poi diffuso nel tempo fino a diventare un must nell’armadio dell’uomo come in quello della donna. Cosa sappiamo sulla sua storia? Senza dubbio ci ricordiamo di scene cinematografici e attori – Marlon Brando uno su tutti – che lo hanno reso immortale e che hanno segnato la storia del fashion mondiale.

La situazione non è stata però sempre come la conosciamo oggi. Per quale motivo? Perché fino al 1953 il chiodo era considerato un capo prettamente maschile e, soprattutto, un capo tecnico. La situazione è cambiata quando il chiodo, con una rivoluzione epocale nei costumi, è stato portato sul grande schermo. A toglierlo dall’universo dei capi tecnici è stato quello che allora era un ragazzotto di belle speranze che aveva già ricoperto alcuni ruoli importanti in film di spicco.

Sì, stiamo parlando di Marlon Brando, che porta alla ribalta il chiodo nel lontano 1953, rendendolo un capo celebre a livello mondiale grazie alla sua interpretazione nella pellicola The Wild One, un film incentrato praticamente solo sul suo personaggio.

marlon brando chiodo

Ma come è iniziata la storia del chiodo? Chi è che lo ha reso un capo molto utilizzato anche se inizialmente lontano dalle esigenze del mercato consumer? Per rispondere a questa domanda andiamo in Germania, dove il chiodo viene ideato dall’aviatore tedesco Manfred Von Richtofen. La sua invenzione innovativa e geniale acquisisce man mano successo negli ambienti militari, diventando in poco tempo un vero e proprio must have soprattutto per i piloti americani, che lo annoverano tra i capi tecnici da indossare durante le missioni.

Per questo motivo il chiodo è stato inizialmente chiamato Flying jacket. Non passano molti anni e questo capo, pur rimanendo nell’ambito dell’abbigliamento tecnico, varca i confini del mondo militare per entrare nell’universo quotidiano di tantissimi motociclisti, che lo scelgono come capo principale quando inforcano i loro bolidi e sfidano il vento e la velocità.

A chi dobbiamo dire grazie in questo caso? Non a un attore o a un regista ma all’americano Irving Schott che, nel 1913, apre assieme al fratello un’attività dal nome Schott Bros. I due brevettano un chiodo unico nel suo genere, realizzato cucendo assieme pelli molto resistenti, e lo chiamarono Perfecto. Questa iniziativa imprenditoriale segna una vera e propria svolta nella storia del fashion mondiale e un primo passo per aiutare il chiodo – se ne stai cercando  uno sul nostro sito trovi  modelli sia da uomo che da donna – a diventare qualcosa di ben più importante di un capo tecnico: un vero e proprio cult e una divisa per chi fa scelte culturali, musicali e di vita ben definite.

CHIODO PERFECTO

Se dobbiamo proprio dire la verità abbiamo il dovere di ricordare che un po’ di acqua sotto i ponti ne è passata prima del 1953, anno in cui Marlon Brando conferisce al chiodo la celebrità mondiale. Per capire i passi più importanti fatti da questo capo negli anni precedenti dobbiamo guardare al 1931 e a un’altra piccola rivoluzione del costume.

In quell’anno uscì infatti Disonorata, una pellicola con protagonista una delle dive più sensuali e affascinanti della storia del cinema, ossia Marlene Dietrich. La scena in cui appare nelle sensuali vesti di un’aviatrice indossando un Perfecto porta al capo una vera e propria impennata di vendite.

A questo punto possiamo fare un salto in avanti agli anni ’60, quando il chiodo, sempre associato al mondo dei biker, cambia leggermente in quanto alla pelle di cavallo si sostituisce quella bovina. Gli anni ’60 e i primi ’70 sono però dominati dai colori della cultura hippie e mettono per un po’ in secondo piano la tinta unita del chiodo.

bruce springsteen born to run chiodo

Non passa molto tempo e la si vede tornare prepotentemente alla ribalta grazie a Bruce Springsteen e alla copertina del suo Born to Run. Oggi il chiodo è al centro della creatività di tantissimi stilisti importanti che lo associano senza problemi ad accessori e capi anche romantici, dando lustro a un capo che ha fatto la storia non solo della moda, dal momento che, a modo suo, ha attraversato quella mondiale degli ultimi 100 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *